Roma, 3 marzo 2026 – Nel 2025, Agea ha messo in campo oltre 5,6 miliardi di euro a favore degli agricoltori italiani. Anche per il 2026, il nostro paese si conferma in testa in Europa per la gestione dei fondi agricoli. A fornire i numeri è stata oggi l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, con il direttore Fabio Vitale che li ha presentati durante l’incontro “AnsaIncontra”, trasmesso in diretta streaming da Roma alle 11.00. Un’occasione per fare il punto su risultati, problemi e nuove sfide in un settore che deve fare i conti con tensioni internazionali e cambiamenti normativi.
Fondi in crescita: l’Italia resta la prima in Europa
Nel dettaglio, nel 2025 Agea ha distribuito 5,6 miliardi tra Aiuti diretti, Sviluppo rurale, Gestione del rischio (con circa 292 milioni destinati a superfici e animali) e Aiuti nazionali, di cui 55 milioni per le persone in difficoltà. Rispetto agli anni precedenti, si tratta di un balzo in avanti: +28,6% rispetto al 2022 e +20,6% sul 2021. Dal 2023, l’agenzia ha superato i 15 miliardi di euro erogati in totale. Solo negli ultimi tre mesi, da dicembre 2025 a febbraio 2026, i pagamenti nel settore agricolo hanno superato i 573 milioni.
“Il nostro sistema è il più veloce e trasparente d’Europa”, ha detto Vitale, sottolineando come l’Italia sia ormai un punto di riferimento per gli altri Paesi. “Abbiamo lavorato per abbreviare i tempi e dare certezze agli agricoltori”.
La battaglia contro le frodi: segnalazioni anonime e risultati concreti
Uno dei temi caldi affrontati è stato quello della lotta alle frodi sui contributi europei. Da agosto, Agea ha introdotto un sistema di segnalazioni anonime che ha già permesso di recuperare 145mila euro indebitamente percepiti. In poco più di sei mesi sono arrivate oltre 90 segnalazioni, con 60 casi già chiusi grazie ad accertamenti e provvedimenti.
“Contrastare gli abusi è fondamentale”, ha ribadito Vitale. “Abbiamo messo in campo strumenti per difendere la legalità e rafforzare la fiducia nel sistema”. Il direttore ha ricordato anche la stretta collaborazione con forze dell’ordine e magistratura, soprattutto nelle zone più a rischio.
Giovani e formazione: il servizio civile in agricoltura
Non si parla solo di soldi e controlli. Agea punta molto sui giovani, con un programma di formazione nel servizio civile dedicato all’agricoltura. L’obiettivo è sostenere il ricambio generazionale e offrire competenze a chi si avvicina per la prima volta al lavoro in campagna. “Investire sui giovani vuol dire dare un futuro all’agricoltura italiana”, ha spiegato Vitale durante la diretta.
Il progetto prevede corsi mirati, tirocini e attività pratiche, con un occhio di riguardo alle nuove tecnologie e alla sostenibilità ambientale. “Solo così possiamo affrontare le sfide del mercato globale”, ha aggiunto il direttore.
Le ombre sulla Pac e le difficoltà internazionali
Durante l’incontro non sono mancati riferimenti alle difficoltà legate alla Politica agricola comune (Pac) e al contesto internazionale. “Le regole europee cambiano spesso, servono certezze per programmare gli investimenti”, ha ammesso Vitale rispondendo ai giornalisti. Ha poi ricordato come le tensioni globali – dalla guerra in Ucraina all’instabilità dei mercati – pesino direttamente sulle filiere agricole italiane.
“Dobbiamo essere pronti a reagire, ma senza dimenticare l’importanza degli agricoltori e la tutela del territorio”, ha concluso Vitale.
Il 2026: cosa aspettarsi da Agea
Guardando avanti, Agea conferma l’impegno a mantenere alta l’efficienza nella gestione dei fondi. Le priorità restano la semplificazione delle procedure, il rafforzamento dei controlli e il sostegno ai giovani. “Vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per tutto il settore”, ha assicurato Vitale.
In un momento di grandi cambiamenti e pressioni esterne, i numeri di oggi sono un segnale di forza per l’agricoltura italiana. Ma, come ricordano i protagonisti dell’incontro, solo con investimenti mirati e attenzione costante si potrà consolidare questo risultato nel prossimo futuro.
